Mostra di tesi di architettura

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Mostra di tesi di architettura

Policromia, segni di architettura contemporanea per la città storica di Piazza Armerina

E un’esposizione tematica dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale della città e si terrà presso il locale Museo Diocesano dal 2 Dicembre 2016 al 4 Gennaio 2017, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 20.
È organizzata da un gruppo di architetti del territorio che vuole richiamare l’attenzione sul processo di rivitalizzazione e sviluppo delle potenzialità del territorio, tema cruciale dei Beni Culturali, con l’obiettivo di trasformare in risorsa un patrimonio spesso considerato difficile o addirittura inutile da salvaguardare.
“L’idea nasce come risposta propositiva alla ormai consolidata carenza di attenzione verso il patrimonio culturale costruito di una cittadina storica come Piazza Armerina – raccontano gli architetti organizzatori – e, allo stesso tempo, dalla volontà di richiamare l’attenzione, locale e non, verso soluzioni di progetto sostenibili e rispettose dei singoli luoghi. Crediamo che da architetture “mute”, possano diventare reale motore economico e sociale del territorio, anche attraverso il dialogo con le istituzioni e il coinvolgimento della comunità locale”.
La visita è un’ideale passeggiata tra 10 proposte di progetto elaborate nell’ambito della redazione di tesi di laurea, discusse in diversi atenei dal 2011. La giornata inaugurale, venerdì 2 dicembre a partire dalle 17, prevede un convegno sui temi della valorizzazione dei Beni Culturali e del RI.U.SO. con esponenti di rilievo nazionale. Durante il mese di esposizione, sono previsti numerosi altri eventi affini: seminari tecnici e professionali, incontri con le scuole, appuntamenti musicali.
Durante tutta la durata dell’esposizione, ad arricchire l’esperienza della visita, la proiezione di contributi video e un plastico in scala 1:500 di una parte del centro urbano di Piazza Armerina, eseguito mediante l’uso delle più recenti tecnologie nel campo della realizzazione di maquette architettoniche.
Per ognuno dei 10 lavori sarà presente una sintesi composta da 2 elaborati grafici (fase di studio e proposta di progetto) più, in alcuni casi, un modello plastico in scala e brevi informazioni biografiche sugli autori. Si tratta di un’ideale passeggiata, fruibile da soli o in compagnia degli stessi architetti, per osservare le criticità e i punti di forza studiati e rielaborati dai progetti esposti, accomunati da soluzioni di progetto rispettose dei luoghi.
Nel corso del mese di policromia, è previsto un calendario ricco di momenti culturali che si terranno negli stessi locali del Museo su tematiche affini ai Beni Culturali: un seminario tecnico-professionale, una conferenza/dibattito alla presenza di figure qualificate, un incontro organizzato con gli operatori turistici del settore e con le istituzioni. Grande attenzione anche al coinvolgimento degli studenti, attraverso incontri con istituti superiori e laboratori universitari di restauro architettonico. Spazio anche per la musica: sono previsti due appuntamenti serali di approfondimento e ascolto, a ridosso delle festività natalizie.

Approfondimenti
Il nome riprende una forma di accostamento di colori impiegata già nel mondo antico per valorizzare le opere d’arte e le facciate delle architetture monumentali, perché analogo è l’intento dell’esposizione: illuminare il patrimonio culturale costruito di una luce nuova e policroma, attraverso proposte di interventi di architettura contemporanea che ne valorizzino le qualità visibili e nascoste.
L’intervento dell’architetto come studioso e progettista garantisce un approccio specialistico nel processo di rivitalizzazione e sviluppo delle potenzialità del territorio, tema cruciale dei Beni Culturali, con l’obiettivo di trasformare in risorsa un patrimonio spesso considerato difficile o addirittura inutile da salvaguardare.
Il comitato organizzatore sarà assistito da un Comitato Scientifico multidisciplinare con funzione consultiva, scelto tra figure qualificate nel campo dei Beni Culturali – professori universitari e rappresentanti di Enti e Istituzioni – a garanzia del suo rilievo culturale.

Il Comitato Organizzatore
Gli architetti Salvatore Ciantia, Luca Fauzia, Chiara Ficarra e Daniele Militello, con la partecipazione dei colleghi Chiara Alberghina, Claudia Cangemi, Salvatore Conoscenti, Sonia Colletta, Filippo La Leggia, Roberto La Monica , Federica Novello e Marco Raffiotta.

La sede della mostra
Museo Diocesano di Piazza Armerina, piazza Cattedrale 1, 94015 Piazza Armerina (En). Orari apertura: da lunedì a domenica, 9-20.

Elenco delle architetture oggetto di studio
- Chiesa di S. Francesco
- Chiesa di S. Pietro
- Ex Chiesa di S. Anna
- Chiesa dei Teatini, chiesa di S. Chiara (ex Ist. Magistrale) e Torre del Padresanto
- Chiesa di S. Andrea
- Ex Istituto Tecnico Industriale Statale
- Ex cinema Ariston
- Ex Palazzo Vescovile (attuale Museo Diocesano)

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Partner e sponsor dell’iniziativa
Diocesi di Piazza Armerina, il Laboratorio di Restauro dei Beni Architettonici e Culturali dell’Università degli Studi di Enna “Kore” , l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Enna, la Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna, il Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, il Comune di Piazza Armerina e diversi sponsor privati.

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Locandina [.pdf - 923 kb]    Comunicato stampa [.pdf - 73 kb]

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