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Significato del Museo

DSC 0659Il progetto del Museo Diocesano di Piazza Armerina intende adeguarsi alle finalità espresse dalla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa nella Lettera circolare sulla funzione pastorale dei Musei Ecclesiastici del 15 agosto 2001 secondo la quale i Musei Diocesani hanno la complessa funzione di “conservare materialmente, tutelare giuridicamente, valorizzare pastoralmente l’importante patrimonio storico-artistico non più in uso abituale”.

Secondo gli indirizzi della Lettera, per la quale “Un museo è ... il luogo che documenta l’evolversi della vita culturale e religiosa, oltreché il genio dell’uomo”, la finalità precipua del progetto è quella di far emergere i punti e i momenti salienti della religiosità e della storia della Cattedrale e del territorio ad essa collegato.

In tal senso, volendo individuare ed esprimere fra gli altri Musei Diocesani una specifica identità che caratterizzi la Diocesi piazzese - che dopo la sua istituzione nel 1817 ha visto definire i propri confini solo nel 1844 - è d’obbligo evidenziare l’influenza esercitata dai vari culti presenti nel territorio sulla produzione e sull’importazione di opere d’arte come è stato per la Madonna del Mazzaro a Mazzarino, la Madonna della Cava a Pietraperzia e soprattutto la Madonna delle Vittorie legata fin dalle origini alla Cattedrale (già chiesa matrice) destinata ad accogliere il vessillo del Gran Conte Ruggero su cui l’immagine della Madonna era raffigurata e alla quale la chiesa venne dedicata nel 1349.

E’ stata proprio la Madonna delle Vittorie a costituire nei secoli non solo un punto trainante per la religiosità di tutto il territorio - tanto che i segni di essa sono percepibili fino a Gela nell’iconografia della Madonna dell’Alemanna - ma anche per importanti manifestazioni artistiche a partire dal terzo/quarto decennio del XIII secolo, quando è databile appunto l’icona secondo la storiografia più recente.

Ne segue che l’intitolazione del Museo debba far riferimento principalmente ad essa - sia come espressione di un culto sentito nei secoli anche in altri centri della Diocesi; sia come espressione della Cattedrale e del suo ricco patrimonio di pittura, argenteria, arredi sacri, parati; sia come celebrazione di un’opera d’arte di eccelsa qualificazione artistica - assumendo l’appellativo di Museo Diocesano “Madonna delle Vittorie” e che debba costituire parte integrante di esso anche la Cattedrale stessa con un percorso - anche temporaneo tenendo conto delle esigenze liturgiche e della disponibilità all’apertura - all’interno di essa che consideri le opere legate al culto della Madonna e le altre notevoli opere pervenute nel corso dei secoli.

Il percorso del Museo Diocesano nelle sale del palazzo vescovile si articolerà intorno all’asse principale icona-Cattedrale raccontando il radicamento e l’evoluzione del culto nel corso dei secoli; in una sala allestita con riproduzioni virtuali, il percorso sarà caratterizzato da una sosta didattica sulla rara iconografia della Madonna Kikkotissa di origine cipriota giunta a Piazza Armerina con la Madonna delle Vittorie come prototipo per le derivazioni siciliane e di altre regioni italiane quali il Lazio e la Puglia.

Intorno all’asse icona-Cattedrale si snoderà un percorso articolato che prevede l’esposizione delle altre importanti manifestazioni di arte e religiosità “non più in uso abituale” dislocate nei vari centri della Diocesi - principalmente nelle chiese matrici di Enna, Butera, Mazzarino, Aidone, Barrafranca, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe, Niscemi, Gela in cui sono custodite opere notevoli fra le quali ricordo i frammenti di elsa in cristallo di rocca della fine del XII-inizi del XIII secolo a Enna o la croce a smalti champlevè a Butera del primo quarto del XIII secolo - secondo uno svolgimento cronologico che partirà dalle premesse bizantine per giungere alle manifestazioni più rilevanti dell’età contemporanea.

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Museo

museowebIl Museo Diocesano di Piazza Armerina è stato istituito in data 25 novembre 2001 con lo scopo primario della conservazione dei beni culturali materiali ecclesiastici della Diocesi, della loro valorizzazione e pubblica fruizione. In questa ottica e secondo i moderni indirizzi delle istituzioni museali il Museo Diocesano è stato organizzato negli spazi storici dell'ex Palazzo Vescovile, dotato di locali con compiti che ne garantiscano una funzionalità a diversi livelli, ed in modo tale da poter essere punto di riferimento per analoghe istituzioni ecclesiastiche sotto il profilo organizzativo, tecnico- scientifico e per le iniziative culturali e pastorali.

I materiali oggetto dell'ordinamento ed allestimento del Museo Diocesano sono costituiti da opere e manufatti di vario genere, di proprietà della chiesa, provenienti dalla Basilica cattedrale, da edifici ecclesiastici dimessi o da donazioni, come pure da tutti quei beni ecclesiastici soggetti a grave rischio di deterioramento o dispersione, che entrano a far parte del museo secondo la formula "deposito temporaneo", in attesa di restauro ed adeguata ricollocazione nei luoghi di origine. 

Sotto il profilo museografico, in via del tutto generale, sono stati integrati i principali criteri di ordinamento cronologico e topografico, attuando i cosiddetti "sette ambiti", che organizza le opere periodo per periodo (dai primi secoli del cristianesimo fino al epoca contemporanea), entro il sistema topografico della Diocesi (che si estende dai monti Erei fino al golfo di Gela), con accostamenti tematici. 

Circa l'offerta di servizi atti a rispondere alle istanze di cultura, il Museo diocesano è dotato di una Biblioteca con una sala di lettura, una sala per proiezioni e conferenze, ed anche spazi per attività didattica con una assidua fruizione da parte delle scuole e università. Esiste anche un laboratorio per restauro di tessuti e paramenti liturgici.

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Struttura e Staff

   

 Don Filippo Salamone  

Don Filippo Salamone

 

Direttore del Museo Diocesano
dottorato in Teologia e Master in Beni Culturali Ecclesiastici.
Dal 2005 Vice Direttore dell'ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Piazza Armerina.
Vicario Parrocchiale presso la Chiesa S.CRISTOFERO di Valguarnera.
{jb_iconic_mail}direttore@museodiocesipiazza.it{/jb_iconic_mail}

 

     
 Don Giuseppe Paci

Don Giuseppe Paci

Dal 2005 Direttore dell'ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Piazza Armerina.
Parroco presso la Chiesa SACRO CUORE di Piazza Armerina
{jb_iconic_mail}artesacrabbccee@diocesiarmerina.it{/jb_iconic_mail}

  

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Ospitate

 

M. Campo - A. Rivoli - P. Russo - V.U. Vicari

Immagini del mistero: l'eucarestia nella produzione artistica della Diocesi di Piazza Armerina

N.D.

2005

N.D

Queste opere, ubicate nella loro collocazione naturale, formano un itinerario tematico che sviluppa un percorso mistragogico sulla celebrazione ucaristica, intesa come evento di salvezza per i vivi e per i defunti