museo

Il Museo Diocesano di Piazza Armerina è stato istituito in data 25 novembre 2001 con lo scopo primario della conservazione dei beni culturali materiali ecclesiastici della Diocesi, della loro valorizzazione e pubblica fruizione. In questa ottica e secondo i moderni indirizzi delle istituzioni museali il Museo Diocesano è stato organizzato negli spazi storici dell'ex Palazzo Vescovile, dotato di locali con compiti che ne garantiscano una funzionalità a diversi livelli, ed in modo tale da poter essere punto di riferimento per analoghe istituzioni ecclesiastiche sotto il profilo organizzativo, tecnico- scientifico e per le iniziative culturali e pastorali.

I materiali oggetto dell'ordinamento ed allestimento del Museo Diocesano sono costituiti da opere e manufatti di vario genere, di proprietà della chiesa, provenienti dalla Basilica cattedrale, da edifici ecclesiastici dimessi o da donazioni, come pure da tutti quei beni ecclesiastici soggetti a grave rischio di deterioramento o dispersione, che entrano a far parte del museo secondo la formula "deposito temporaneo", in attesa di restauro ed adeguata ricollocazione nei luoghi di origine.

Sotto il profilo museografico, in via del tutto generale, sono stati integrati i principali criteri di ordinamento cronologico e topografico, attuando i cosiddetti "sette ambiti", che organizza le opere periodo per periodo (dai primi secoli del cristianesimo fino al epoca contemporanea), entro il sistema topografico della Diocesi (che si estende dai monti Erei fino al golfo di Gela), con accostamenti tematici.

Circa l'offerta di servizi atti a rispondere alle istanze di cultura, il Museo diocesano è dotato di una Biblioteca con una sala di lettura, una sala per proiezioni e conferenze, ed anche spazi per attività didattica con una assidua fruizione da parte delle scuole e università. Esiste anche un laboratorio per restauro di tessuti e paramenti liturgici.